Immobili commerciali, affittarli non è un’impresa!

Immobili commerciali, affittarli non è un’impresa!

Al giorno d’oggi, un’impresa che intende avviare la propria attività o trasferire la propria sede, cercherà i locali dove stabilirsi affidandosi ad un contratto di locazione. Nella maggior parte dei casi, complice la difficile congiuntura economica degli ultimi dieci anni, considerare l’acquisto di un immobile commerciale non sembra la scelta più prudente.

Immobile commerciale e locale commerciale

Prima di considerare la fisionomia della locazione commerciale, è bene fare una distinzione tra immobile commerciale e locale commerciale. L’immobile commerciale è uno spazio appositamente costruito con finalità commerciali, mentre il locale commerciale è parte di un edificio in cui sono normalmente presenti immobili a diversa destinazione d’uso (perlopiù residenziale).

Contratto di locazione commerciale

Come per il contratto di locazione ad uso abitativo, anche per quello ad uso commerciale esistono due parti contraenti: il proprietario e il locatario, ovvero la persona che godrà dell’utilizzo dell’immobile o locale commerciale. Data la finalità commerciale del contratto, è d’obbligo che nel contratto venga fatta chiara menzione al tipo di attività che si svolgerà all’interno dell’immobile e che, preventivamente, vengano appurate le condizioni degli ambienti. 

La legge regola la locazione ad uso commerciale e ne determina la durata in anni sei, che si rinnovano tacitamente alla scadenza, salvo diversa comunicazione dalle parti. È chiaramente possibile recedere dal contratto prima del tempo purché se ne dia comunicazione con un preavviso di almeno dodici mesi.

Come valorizzare un immobile commerciale?

Abbiamo già detto come quasi la totalità degli imprenditori scelga la locazione anziché l’acquisto di uno spazio commerciale. Seppur meno impegnativa rispetto all’acquisto, anche la locazione presenta qualche difficoltà legata alla precarietà dei tempi. Sono troppe le attività commerciali che ogni anno chiudono i battenti e l’impegno di un contratto tanto lungo spaventa gli investitori.

Come agenti immobiliari, abbiamo il compito di interiorizzare la paura dei nostri potenziali clienti, empatizzare con loro e adeguare il nostro lavoro alle loro esigenze. Dobbiamo essere flessibili e valorizzare al massimo non solo il cliente, ma anche le nostre proposte immobiliari. 

Come fare?

Giocare al ribasso non è la scelta migliore: finiresti per ottenere più richieste, è vero, senza però guadagnarci quanto in linea con l’immobile e il suo valore di mercato. La strada da percorrere punta alla valorizzazione dell’immobile attraverso tutti i canali possibili: se saprai entrare in empatia con il cliente, saprai anche come giungere a lui attraverso una pubblicità intelligente e accattivante. 

Una pubblicità che, va da sé, oramai passa attraverso i social e il web più in generale e che deve distinguersi per originalità e intelligenza. Come utente, è oramai troppo facile bloccare i messaggi pubblicitari. Solo una comunicazione pensata per venire incontro alle esigenze del cliente può risultare fruttuosa nel breve termine!

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